Un email di presentazione che funzioni… ragioniamoci
Mi sento un pò come il protagonista di Alta Fedeltà (High Fidelity) quando racconta l’arte del preparare una cassetta musicale perfetta.
Ho la mia lista di contatti davanti, in teoria dovrei contattare i responsabili Marketing di ogni ditta. Ma come profilare una comunicazione generica per tutti? Impossibile, bisogna personalizzare il contenuto o almeno parte.
Cerco spunti nei vari siti che offrono suggerimenti per la “lettera di presentazione perfetta” ma sono troppo formali per Web 2.0. Le comunicazioni online sono diventate dannatamente informali ultimamente I guru di Interactive Marketing Americani spiegano che l’impronta da seguire è informale, amichevole, autentica, divertente ed un filo irriverente.
Il primo rischio che affrontiamo è quello di essere cestinati dopo la lettura di 3 righe come SPAM indesiderato. Quei maledetti che mandano pillole di Viagra a pochi euro ci stanno rovinando. Dobbiamo fare i conti anche con loro. Quindi nelle prime tre righe di introduzione deve leggersi il valore aggiunto e la “serietà” del messaggio ed una chiara “Call to Action” (cosa fare).
Inoltre, come insegna il Micro-Blogging, l’email non dovrebbe essere lunga. A questo scopo possiamo inserire link a pagine di approfondimento fecendo però attenzione: alcuni server aziendali riconoscono email con url (link) come SPAM, non bisogna esagerare.
Cos’altro?