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Marketing e-mail – Consigli e proposte – part 2

agosto 20, 2009 3 commenti

Greetings!

Continuiamo la nostra missione di creare una Marketing email di tutto rispetto. Il mio capo inizia a scalpitare ;-)

Precedentemente abbiamo deciso di utilizzare un approccio molto Web2.0, informaleamichevoleautentico e perchè no… divertente ed un filo irriverente. Si scontra contro una prassi iper-formale tipica italiana ma siamo pronti al rischio, convinti che se un offerta è valida il lettore ci perdonerà ed apprezzerà.

Abbiamo poi deciso di scrivere a titolo personale per poterci permettere un filo di ironia in più. Il concetto non è nuovo, rendere il Business una storia personale è un approccio usato recentemente per i polli di Amadori e pure dal Signor Rana che ti viene impunemente a mangiare i (suoi) tortellini a casa tua. Se funziona per polli e tortellini magari ho una possibilità anch’io!

Poi abbiamo delineato i contenuti dell’offerta e la missione che mi prefiggo, perchè il lettore è già prevenuto in partenza e se non coglie immediatamente lo spirito ed il valore aggiunto che offro siamo finiti… e non potrò cambiare la Punto del 2000 ancora a lungo.

Ora ragioniamo sul mio nemico giurato: La lunghezza
Qui sono alquanto in braghe di tela. Le cose da dire sono tante, troppe ed il rischio di dilungarmi è altissimo. Infatti gli esperti ci dicono che sono pochi gli utenti che leggono per intero il testo dell’e-mail. L’e-mail si presta a un tipo di lettura a livelli.

LIVELLO 1 – Prima di tutto si inizia dall’intestazione, che il nostro mailer ci fa vedere appena arriva il messaggio. Il mittente e l’oggetto dell’e-mail sono già importanti per decidere se aprire o meno la lettera. Ouch!

LIVELLO 2 – Se si decide di procedere, normalmente si leggono le prime righe, non più di 2-3 periodi, prima di prendere una nuova decisione. Questo spazio equivale, più o meno, a quello mostrato da una visualizzazione d’anteprima in un mailer. A questo punto, l’utente decide se la questione è di suo interesse. Può optare per spedire la e-mail direttamente nel cestino oppure leggerla (magari subito oppure in un secondo tempo, trattenendola intanto nella inbox).

LIVELLO 3 – La lettura fino alla fine del testo. Anche in questo caso, non si dimentichi mai che l’utente può decidere di abbandonare in qualsiasi momento la lettura. Ciò avviene in particolare per i testi troppo lunghi e per quelli incapaci di suscitare il benché minimo interesse.

LIVELLO 4 – La lettura completa, cioè oltre la fine del testo. Una volta terminata la lettura dell’e-mail, l’utente ancora può decidere se fermarsi qui o procedere oltre, andando ad approfondire veramente la questione (sul sito Internet oppure magari in un allegato, anche se questa scelta non è consigliabile). E’ qui che li voglio portare ed userò questo Blog per farlo.

Certo! Il Blog stesso dovrà aiutarmi ad accorciare la lunghezza della mail, attraverso una serie di link url con approfondimenti.

Come comporre l’e-mail quindi?
Alla luce delle considerazioni fatte sulla lunghezza, per superare il primo scoglio del Livello 1 ci serve un Oggetto spettacolare.

Ne parleremo specificatamente nel prossimo articolo, LEN_Startegy_jpgperchè l’oggetto merita spazio ed attenzione. Vi anticipo solo una prima idea:

“E’ arrivato l’Arrotino Virtuale 2.0 – LEN STRATEGY”

Vi piace?

Un consulente tramutato in “Arrotino 2.0″

Greetings!

Sono il Geom Alfieri, il nuovo “commerciale” di LEN STRATEGY, agenzia di Parma che fornisce Consulenza integrata online ed offline.

Iniziando la mia collaborazione in LEN, dovendo misurarmi con la realtà italiana, dopo oltre dieci anni a Londra ho iniziato a ponderare la situazione. Non è facile.

Web 2.0 è una rivoluzione radicale che sta prendendo piede mentre molti di noi neanche se ne rendono conto. Non puoi semplicemente venderla, bisogna prima “dare consapevolezza” prima che sia troppo tardi.

Il mio ruolo è vendere ma la mia inclinazione non è quella del commesso viaggiatore “aggressivo, brillante, puro e decisoTariffario_ridotto

In un momento di crisi come questo l’idea di prendere la valigetta ed iniziare a bussare alle porte offrendo servizi internet mi sembra inopportuno. A qualcuno con l’acqua alla gola come fai a proporre delle novità? Se poi quelle novità sono qualcosa che non conoscono è  anche peggio. Considerando che l’Italia è tra gli ultimi in Europa per l’utilizzo della rete (almeno stando all’ultimo rapporto della commissione UE sulla diffusione delle tecnologie e comunicazioni) il rischio di trovare diffidenza è alto.

Sono un consulente e un formatore, non un venditore. Ho il terrore di rompere le scatole a gente che lavora. Non vorrei tramutarmi nell’Arrotino di turno, col suo messaggio pre-registrato che vi sveglia al mattino urlando “donne, è arrivato l’arrotino”.

Il rischio è quello, promuovere e offrire servizi e opportunità a chi potrebbe non essere veramente al corrente dei cambiamenti tecnologici in corso, ne tantomeno delle facilitazioni, dei benefici e dei risparmi che molte aziende americane ed europee (anche vostri prossimi concorrenti) stanno già sperimentando.

La prima sfida è “come proporsi”.

Come posso propormi senza passare per un disperato “arrotino”? Ho una lista di contatti. La mia missione, al di là di vendere (fondamentale se voglio cambiare la mia Punto del 2000) è prima informare e poi offrire soluzioni. Per informare devo trovare il modo di arrivare a parlare con loro. Per parlare con loro devo presentarmi in modo giusto! Ok, andiamo con ordine: Serve un email di presentazione fatta bene.

Mettiamoci al lavoro…

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