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Email Marketing – consigli e proposte – Part 3

settembre 2, 2009 Lascia un commento

Rieccomi!

Nei precedenti articoli abbiamo definito il tipo di approccio, iniziato a delineare il contenuto e analizzato il problema della lunghezza dell’Email Marketing.

Una recente rapporto di sicurezza di Microsoft ci dice che il 97% delle email che viaggiano online è SPAM. Allora devo infilarmi nel 3% buono e l’oggetto è il primo scoglio per come comporre l’e-mail.

logo-blogmarketingMa diamo un occhiata alle Best Practices, aiutati dal grande Alessandro Binello ed il suo Blogmarketing.it

L’oggetto deve essere:

  1. Breve e conciso
    L’oggetto di una mail non deve superare i 40/50 caratteri, quelli visualizzati dai programmi di posta elettronica.
  2. Uso corretto di maiuscole e punteggiature
    Nell’oggetto di una e-mail occorre sempre evitare i punti esclamativi e non scrivere mai in maiuscolo, sia per evitare possibili penalizzazioni dei filtri antispam, sia per non infastidire il destinatario.
  3. Inserire call-to-action
    Le best practice consigliano di inserire delle call-to-action negli oggetti delle email per incrementare i tassi di apertura.
  4. Omogeneità con i contenuti
    L’oggetto dell’e-mail dovrebbe sempre rispecchiare i contenuti del messaggio. In particolare, le buone regole consiglierebbero di inserire come titolo all’interno dell’email lo stesso oggetto per dare continuità ai contenuti e alle offerte.

Per la scelta dell’oggetto della nostra Marketing email pensavo di preparare un sondaggio in queste pagine e testarne l’effetto (prossimamente su questi schermi, WordPress ci aiuterà come sempre).

Ma non considererei l’oggetto a sè stante…

Un altro suggerimento utile di Alessandro è quello di utilizzare al meglio gli spazi offerti dalla finestra di anteprima dei client di posta.  In effetti molti di noi hanno l’anteprima del messaggio abilitata e valutano da ciò che appare nella finestrella l’azione da intraprendere (cancellare, ignorare, leggere dopo, aprire immediatamente).

Un buon oggetto dovrà abbinarsi alle prime righe di anteprima, ed insieme le dovremo pensare, realizzare e testare perchè il risultato può incrementare i tassi di apertura e lettura delle email da parte dei destinatari.

Catturare subito l’attenzione dell’utente è fondamentale per mantenere il suo interesse vero il resto dell’email.

Decideremo quindi se comporre una specie di sommario con breve introduzione al prodotto o servizio che commercializziamo oppure usare un approccio meno formale e più irriverente.

Continua…

Marketing e-mail – Consigli e proposte – Part 1

agosto 20, 2009 3 commenti

Greetings!

Cercando spunti sulla creazione della mia email marketing sono andato a ritrovare dei consigli online. Come sapete grazie a google si trova proprio di tutto compreso questo articolo di Business online che parla di Email Marketing. Abbiate pazienza, è alquanto datato (17 Ottobre 2005, mio compleanno!), ma in modo efficacie e termini semplici (come piace a me) si possono comunque trarre spunti di riflessione validi. Ragioniamoci.

Spam

L’e-mail è ancora uno dei mezzi più pratici e utili per promuovere il proprio sito, la propria azienda e i propri prodotti. Per essere efficaci infatti bisogna sapere anche comunicare nei termini più corretti e con la massima trasparenza.

Ma veniamo al mio caso: Onestamente penso di avere una buona offerta da fare:

Vorrei proporre a PMI (aziende di piccole o medie dimensioni) la possibilità di un ora di “consulenza gratuita sul mercato online” in cambio di informazioni sulla propria conoscenza del mercato, delle opportunità e degli strumenti online.

Nella massima trasparenza, gli obiettivi che mi prefiggo sono semplici:

1) Creare consapevolezza sulle potenzialità ed opportunità online ed instaurare relazioni con nuovi potenziali clienti, attraverso servizi di formazione e consulenza LEN STRATEGY e del suo team.

2) Raccogliere informazioni sulla attuale predisposizione online delle aziende in zona. Ci potrebbe infatti essere la possibilità di lavorare su di uno studio di settore “PMI Italiane e Internet applicato al business” in collaborazione con il Professor Marco Artusi della Facoltà di Marketing e Comunicazione dell’Università di Modena e Reggio.

Al momento ho ancora le idee poco chiare su come fare a raggiungere il pubblico che mi interessa. Procederò per tentativi. Di sicuro non credo nella valenza di stendere un testo ricco di strabilianti paroloni che magnificano l’offerta in corso, oppure un professionalissimo, freddo e distaccato comunicato su quale opportunità sta per passare sotto il naso del potenziale cliente. Bisogna essere veri, alquanto informali e diretti.


La verità prima di tutto

La prima regola è sempre il buon senso. Il servizio o il prodotto che andiamo a pubblicizzare deve essere presentato per quello che è. La chiave del successo non sta nella comunicazione. Questa è solo uno strumento. La chiave del successo sta nel valore aggiunto del servizio (cosa ci guadagno?), e nel sistema aziendale che lo propone (LEN STRATEGY, efficienza e qualità nel rapporto con il cliente).

Devo far capire questo al cliente: che la nostra offerta è valida e che siamo attenti alle esigenze del cliente e pronti a servirlo nel migliore dei modi. Senza esagerare, il cliente probabilmente lo capirà, dare modo di ricercare approfondimenti su chi scrive, facilmente.

E si chiederà perché per vendere abbiamo bisogno di “pompare” così tanto il servizio in vendita basta spiegare che noi lavoriamo con strumenti innovativi, ma che senza una vera conoscenza degli strumenti e opportunità da parte dei potenziali clienti è come vendere “appartamenti su Marte”.

Buon senso quindi ci dice di offrire prima “consapevolezza” su ciò che sta succedendo.

Continua….

Marketing e-mail – Consigli e proposte – part 2

agosto 20, 2009 3 commenti

Greetings!

Continuiamo la nostra missione di creare una Marketing email di tutto rispetto. Il mio capo inizia a scalpitare ;-)

Precedentemente abbiamo deciso di utilizzare un approccio molto Web2.0, informaleamichevoleautentico e perchè no… divertente ed un filo irriverente. Si scontra contro una prassi iper-formale tipica italiana ma siamo pronti al rischio, convinti che se un offerta è valida il lettore ci perdonerà ed apprezzerà.

Abbiamo poi deciso di scrivere a titolo personale per poterci permettere un filo di ironia in più. Il concetto non è nuovo, rendere il Business una storia personale è un approccio usato recentemente per i polli di Amadori e pure dal Signor Rana che ti viene impunemente a mangiare i (suoi) tortellini a casa tua. Se funziona per polli e tortellini magari ho una possibilità anch’io!

Poi abbiamo delineato i contenuti dell’offerta e la missione che mi prefiggo, perchè il lettore è già prevenuto in partenza e se non coglie immediatamente lo spirito ed il valore aggiunto che offro siamo finiti… e non potrò cambiare la Punto del 2000 ancora a lungo.

Ora ragioniamo sul mio nemico giurato: La lunghezza
Qui sono alquanto in braghe di tela. Le cose da dire sono tante, troppe ed il rischio di dilungarmi è altissimo. Infatti gli esperti ci dicono che sono pochi gli utenti che leggono per intero il testo dell’e-mail. L’e-mail si presta a un tipo di lettura a livelli.

LIVELLO 1 – Prima di tutto si inizia dall’intestazione, che il nostro mailer ci fa vedere appena arriva il messaggio. Il mittente e l’oggetto dell’e-mail sono già importanti per decidere se aprire o meno la lettera. Ouch!

LIVELLO 2 – Se si decide di procedere, normalmente si leggono le prime righe, non più di 2-3 periodi, prima di prendere una nuova decisione. Questo spazio equivale, più o meno, a quello mostrato da una visualizzazione d’anteprima in un mailer. A questo punto, l’utente decide se la questione è di suo interesse. Può optare per spedire la e-mail direttamente nel cestino oppure leggerla (magari subito oppure in un secondo tempo, trattenendola intanto nella inbox).

LIVELLO 3 – La lettura fino alla fine del testo. Anche in questo caso, non si dimentichi mai che l’utente può decidere di abbandonare in qualsiasi momento la lettura. Ciò avviene in particolare per i testi troppo lunghi e per quelli incapaci di suscitare il benché minimo interesse.

LIVELLO 4 – La lettura completa, cioè oltre la fine del testo. Una volta terminata la lettura dell’e-mail, l’utente ancora può decidere se fermarsi qui o procedere oltre, andando ad approfondire veramente la questione (sul sito Internet oppure magari in un allegato, anche se questa scelta non è consigliabile). E’ qui che li voglio portare ed userò questo Blog per farlo.

Certo! Il Blog stesso dovrà aiutarmi ad accorciare la lunghezza della mail, attraverso una serie di link url con approfondimenti.

Come comporre l’e-mail quindi?
Alla luce delle considerazioni fatte sulla lunghezza, per superare il primo scoglio del Livello 1 ci serve un Oggetto spettacolare.

Ne parleremo specificatamente nel prossimo articolo, LEN_Startegy_jpgperchè l’oggetto merita spazio ed attenzione. Vi anticipo solo una prima idea:

“E’ arrivato l’Arrotino Virtuale 2.0 – LEN STRATEGY”

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